Condividi sui social

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato un accordo rivoluzionario che ridefinisce completamente il ruolo delle farmacie nel Sistema Sanitario Nazionale. La nuova Convenzione Farmaceutica, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, disciplina i rapporti con circa 19.000 farmacie private e 1.700 pubbliche, aggiornando l'Accordo Collettivo Nazionale per adeguarsi alle nuove funzioni sanitarie.

SERVIZI INNOVATIVI E PROSSIMITÀ SANITARIA

L'innovazione più significativa riguarda l'ampliamento sostanziale dei servizi offerti. Le farmacie potranno ora erogare prestazioni che vanno ben oltre la tradizionale dispensazione di farmaci, includendo:

  • Telemedicina;
  • Test diagnostici con prelievo capillare;
  • Somministrazione di vaccini;
  • Prenotazione di visite specialistiche;
  • Prestazioni infermieristiche e fisioterapiche.

L'obiettivo è garantire un'assistenza più capillare e immediata, con particolare attenzione alle esigenze degli anziani, dei malati cronici e delle persone più fragili.

NOVITÀ NELLA DISPENSAZIONE DEI FARMACI

Un aspetto fondamentale della nuova convenzione riguarda la dispensazione farmaceutica. La ricetta dematerializzata consentirà il ritiro dei medicinali ovunque in Italia, mentre la ricetta cartacea rimarrà valida solo a livello regionale o tra regioni confinanti con accordi specifici.

DOSSIER FARMACEUTICO E MONITORAGGIO TERAPEUTICO

Viene introdotto un innovativo dossier farmaceutico che favorirà il monitoraggio delle terapie e la dispensazione per conto delle strutture sanitarie. Questo strumento permetterà un controllo più efficace e personalizzato dei trattamenti farmacologici.

SUPPORTO ALLE FARMACIE RURALI

La convenzione prevede un'indennità di residenza per supportare le farmacie nelle aree rurali o disagiate, garantendo così una copertura sanitaria uniforme su tutto il territorio nazionale.

REQUISITI E STANDARD DI QUALITÀ

Le farmacie dovranno rispettare requisiti minimi per attrezzature e spazi dedicati ai nuovi servizi. Le Regioni definiranno i criteri di remunerazione, assicurando uniformità e sostenibilità, con particolare attenzione alla formazione del personale e agli standard di qualità e sicurezza.

UN NUOVO MODELLO DI ASSISTENZA

Il presidente FOFI, Andrea Mandelli, ha evidenziato l'importanza di questo accordo che colma un vuoto normativo di quasi 30 anni. Federfarma sottolinea che nessuna attività di diagnosi viene riservata al farmacista, ma si tratta di regolamentare servizi già previsti da normative esistenti. La nuova Convenzione consolida definitivamente il ruolo delle farmacie come presidi sanitari territoriali, ampliando i servizi disponibili e integrandosi sempre più strettamente nel Servizio Sanitario Nazionale.

Condividi sui social